Ricevute e pubblicate (16)
ANTICHI RITI
Nell' antichità per
assicurarsi che una persona fosse effettivamente deceduta, l'usanza voleva
che la persona incaricata di questa verifica, il "beccamorto" appunto,
mordesse violentemente una delle dita dei piedi del presunto cadavere,
se alcuna reazione si registrava, la valutazione era definitiva e la sepoltura
inevitabile. Questa funzione di beccamorto che di fatto era un vero e proprio
incarico, si trasmetteva di padre in figlio fin dalla notte dei tempi.
A un certo punto accadde una
prima catastrofe : l'ultimo beccamorto benché avesse avuto molte
figlie, non ebbe alcun maschio. Sua figlia maggiore prese dunque il suo
incarico, previa riunione e parere del Consiglio dei saggi preposti a questo
tipo di materia.
Seconda catastrofe: il primo
soggetto che ella si trovò ad esaminare aveva contratto una grave
malattia che l'aveva condotto ad essere amputato ad entrambi i piedi.....
Peggio ancora, la cancrena l'aveva in parte divorato, al punto che era
stato necessario tagliargli le gambe fino all'altezza delle cosce.
La ragazza valutò la
situazione e morse dunque con precauzione la prima "estremità" inferiore
che potè trovare............
Fu in quest' epoca e in tali
circostanze che si passò dall'espressione "beccamorto " a
"pompe funebri".
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| Marco Giunco |
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